Last night a subber saved my life
Il libro che voglio proporvi questa settimana è corto, cortissimo, si legge in una mezz'ora, ma è uno di quei libri che ti fanno pensare e che torni a rileggere qua e là per capirlo meglio, per prendere spunti e appunti (perdonate il gioco di parole). Insomma è proprio interessante. L'autore è Simone Laudiero e... Continua a leggere →
Cup of Joe
L'espressione cup of Joe è tipica dello slang americano ed è un modo per indicare una tazza di caffè. L'origine di questa espressione è incerta ed esistono almeno tre teorie in merito, alcune più fantasiose e altre più plausibili: 1) Joe sarebbe la contrazione di Jamoke, che a sua volta deriva dai due termini, Java... Continua a leggere →
Umanistica_Digitale
Dalla postfazione del libro: Questo libro è un metalogo: un dialogo che assume la forma di ciò che si discute. [...] Volevamo fondere contenuto e contenitore, idee e design, per ribadirne l'indissolubilità. Il modello di partenza si è evoluto grazie a iterazioni successive. Per questo motivo scrittori e grafici, sono indicati come autori: la paternità... Continua a leggere →
Gammelfleisch
Uno degli aspetti più affascinanti del tedesco, è la possibilità di creare sostantivi composti. Gammelfleisch ne è un esempio: è una parola composta dal verbo gammeln = marcire e dal sostantivo Fleisch (das)= carne, letteralmente significa carne marcia, carne avariata. È un sostantivo che ha conosciuto una straordinaria diffusione nel 2005, quando la Germania è... Continua a leggere →
Amara Lakhous
Tanta gente considera il proprio lavoro come una punizione quotidiana. Io invece amo il mio lavoro di traduttore. La traduzione è un viaggio per mare da una riva all'altra. Qualche volta mi considero un contrabbandiere: attraverso le frontiere della lingua con un bottino di parole, idee, immagini e metafore. Amara Lakhous, Scontro di civiltà per... Continua a leggere →
Cool beans
Cool beans è un'espressione dello slang inglese, si usa al posto di "fine"oppure "great" per indicare qualcosa di bello, potrebbe essere l'equivalente del nostro "forte". L'origine e l'etimologia di questa espressione non è conosciuta, sembra però che sia stata introdotta nel linguaggio giovanile a cavallo tra gli anni '60 e gli anni '70.