Per l'ultimo post regolare di questo blog prima della pausa estiva, mi sono permessa di prendere in prestito il titolo di un famoso film di Rock Hudson (se non conoscete Rock Hudson però vi consiglio di guardare "Lo sport preferito dall'uomo" o "Non mandarmi fiori" che sono davvero magnifici). Cosa vi aspetta quest'estate A partire... Continua a leggere →
Shelve e shelter
Shelve, la parola di oggi, in realtà non è intraducibile, ma "parla" di un argomento molto importante e ho deciso di riservarla per l'ultimo post della stagione perché uno dei suoi significati è legato all'organizzazione delle vacanze. Shelve significa scaffale, libreria, ma anche abbandonare, mettere da parte. Questi due verbi ci parlano della brutta, bruttissima... Continua a leggere →
I magnifici sette
Questo è l'ultimo post della biblioteca del traduttore freelance prima della pausa estiva. Oggi però non vi consiglierò un libro, ma vi proporrò la mia personalissima classifica dei magnifici 7, ovvero i sette libri da leggere assolutamente, una sorta di kit di letture di base per traduttori freelance. 1 How to succeed as a freelance... Continua a leggere →
Settimana 25-2006
È arrivato sabato, l'estate, il caldo e si sente già sapore di vacanze. Questo è l'ultimo post di 100% italiano prima delle ferie (del post, le mie sono ancora lontane), ma non preoccupatevi, non sarete del tutto abbandonati. Mercoledì, nell'ultimo articolo prima di mandare in vacanza anche l'ultima rubrica, vi parlerò della novità che vi... Continua a leggere →
To lay vs to lie
Ecco due verbi che creano una certa confusione nell'utilizzo: to lay e to lie. La confusione nasce dal fatto che la differenza (quando si parla di collocazione spaziale) fra le due parole è davvero minima: lay significa stendere, sdraiare, nel senso di mettere qualcosa in orizzontale, mentre lie significa distendersi, sdraiarsi oppure essere disteso, essere... Continua a leggere →
What the fuck are you talking about?
Tradurre le parolecce è un bel problema. Non tanto e non solo per una questione di pudore, quanto per la difficoltà di rendere quanto detto dall'autore con la stessa intensità, adattando espressioni che spesso non trovano un traducente esatto nella lingua d'arrivo, senza eccedere né nel togliere né, all'opposto, nell'aggiungere significato alla traduzione. In What... Continua a leggere →
Settimana 24-2016
Buon sabato! Questa settimana gli articoli su social media, marketing e il freelancing la fanno da padrone, ovviamente fra tanti articoli non poteva mancarne uno su Linkedin e la recente acquisizione da parte di Microsoft (Il social Media più noioso del mondo ha un futuro?). Visto che fra qualche giorno il Regno Unito sarà chiamato... Continua a leggere →
English, British e Britons
In questi giorni che precedono il referendum sulla Brexit (leggete qui, per l'origine del termine), capita spesso di leggere espressioni come "partito laburista inglese", "Primo Ministro inglese", "parlamento inglese", ecc.. Oggi, in un commento ad un articolo di un quotidiano, qualcuno ha fatto notare che, in questi casi, l'espressione corretta è britannico e non inglese.... Continua a leggere →