The best thing since sliced bread

Il pane a fette (sliced bread) fu "inventato" nel 1930 e fece talmente scalpore che i pubblicitari ne approfittarono per presentarlo come qualcosa fuori dal comune*. Si usa per indicare qualcosa o qualcuno di straordinario. Letteralmente significa la cosa (l'invenzione) migliore dopo il pane a fette. Non ha un'esatta corrispondenza in italiano, può essere tradotto... Continua a leggere →

Da Public House a Gastropub: quando l’innovazione sa di birra

Di certo i primi romani che approdarono in Inghilterra non si aspettavano che le tabernae che punteggiavano le strade che loro stessi avevano costruito, sarebbero diventate uno degli elementi caratteristici delle città anglosassoni. Utilizzate dagli eserciti di Cesare  come punti di ristoro durante le lunghe marce ai tempi della dominazione romana, nelle tabernae si serviva principalmente... Continua a leggere →

Corn Dog

I corn dog sono il tipico cibo di strada (street food) americano che viene solitamente venduto in occasione di fiere o eventi sportivi. La ricetta è molto semplice: si prendono degli hot dog e li si immergono in una pastella (batter) fatta con farina bianca, farina gialla (cornmeal), zucchero, uova e latte, quindi si friggono... Continua a leggere →

Locavorism

A prima vista la traduzione di questa parola non presenta alcun problema, si traduce con locavorismo. Semplice, facile, lineare. Ma cosa significa locavorismo? Non è certo una parola che in Italia si sente spesso. In America il locavorism è un movimento che nasce nel 1981 in seguito alle linee guida sull'alimentazione pubblicate dalla Society for... Continua a leggere →

Piano Marshall: la Guerra Fredda nel piatto

Il 5 giugno 1947 il generale Marshall all'università di Harvard fa un discorso dove lancia l'idea di aiuti massicci ad un'Europa ridotta in ginocchio dalla guerra. Gli aiuti che arrivarono agli stati Europei in generale (con l'eccezione del blocco sovietico che li rifiutò) e all'Italia in particolare, furono in gran parte costituiti da generi alimentari,... Continua a leggere →

The Marketing Cookbook for Translators

Cosa scrivere di un libro che sicuramente tutti conoscono? Probabilmente una banalità, ma una banalità molto vera: questo libro dovrebbe far parte del kit di letture di base di ogni traduttore. In un settore dove la competizione è sempre più agguerrita, sapersi far notare nella folla di traduttori in modo professionale, ragionato ed efficace è... Continua a leggere →

Deli vs. charcuterie

Chi non ha mai sentito parlare di Katz's deli o di New York deli. Deli è un nome che si sente e si legge spesso, soprattutto legato alla città di New York, anche se non solo. Ma cosa sono i deli? E che differenza c'è con le charcuterie?   La parola deli è un'abbreviazione del... Continua a leggere →

Frozen

Per quanto mi piacciano i cartoni animati in generale e Frozen in particolare, non è di Anna ed Elsa che voglio parlare oggi. Per una serie di coincienze nell'ultimo periodo sto incontrando spesso il termine frozen e mi sono resa conto che è una parola che può facilmente ingannare in sede di traduzione, in particolare... Continua a leggere →

Gourmet, gourmand e foodie

Se cercate in rete la differenza fra gourmet e gourmand, troverete bellissime definizioni "ufficiali" dove il primo è un fine conoscitore del cibo, del vino e della buona cucina nelle sue forme più raffinate, mentre il secondo, senza tanti giri di parole, è più che altro un golosone che ama cibo e vino in gran... Continua a leggere →

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