La branchia proprio no!

Ieri leggevo il post di un traduttore che seguo, Patenttranslator's Blog (qui) , dove venivano elencati i cinque segnali indicatori sui siti delle agenzie di traduzione che dovrebbero dire a qualunque traduttore freelance "attenzione, agenzia da evitare": la collocazione geografica, l'incredibile varietà dei servizi offerti, la dimensione dell'agenzia, la promessa di prezzi stracciati, la presenza... Continua a leggere →

5 trucchi per migliorare la propria produttività

Photo by Kaboompics .com on Pexels.com 1 Butta quel pomodoro! Recentemente ho scoperto la Tecnica del Pomodoro che, riassumendo a grandi linee, consiste nel suddividere il lavoro  in compiti da 25 minuti chiamati pomodori (qui il sito dell'ideatore); ogni 25 minuti di lavoro è prevista una pausa breve da 3/5 minuti. Ogni 4 pomodori è... Continua a leggere →

Che le cose sia…

Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così, solo che quando si tratta di rimboccarsi le maniche ed incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è, allora, che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare. (Giovanni Falcone)

Vita da freelance – Report puntata del 28/04/2014

In questo interessante servizio tratto dalla puntata di Report del 28/04/2014, vengono messe a confronto le opportunità dei lavoratori freelance in Inghilterra, in Olanda e in Italia. Le differenze sono tante e, mi dispiace un pò dirlo, sicuramente a sfavore dell'Italia. Resta molto da fare in un settore che ormai accoglie moltissime professioni emergenti, quelle... Continua a leggere →

Quanti punti di P.I.L. vale lo studio di una lingua straniera?

In questo interessante e un pò provocatorio articolo, l'Economist analizza l'opportunità dello studio di una lingua straniera da parte di cittadini anglofoni. Se veramente entro il 2050 metà della popolazione mondiale parlerà inglese, per un cittadino anglofono vale la pena imparare una lingua straniera? Analizzando la questione in termini meramente economici l'autore di questo articolo... Continua a leggere →

“If I want to s…

"If I want to sell you something, we speak English. If you want to sell me something, dann sprechen wir Deutsch". Willy Brandt, German Chancellor

Translator on the go

Dopo quasi un anno di ricerche di mercato, corsi di aggiornamento, studio forsennato e qualche cedimento psicofisico, finalmente si parte. Da oggi sono ufficialmente on-line con il mio blog. Con questo blog vorrei condividere con i colleghi traduttori e aspiranti tali, gioie e dolori di questa professione che per me è agli inizi (anche se... Continua a leggere →

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