
Visto che la mia attività di docente mi porta a pensare all’anno lavorativo come a qualcosa che dura da settempre a giugno, solitamente il bilancio del lavoro lo faccio in estate.
La fine dell’anno solare è riservata al mio bilancio personale, che non amo condividere, e per fare progetti per l’anno nuovo.
Visto che il lavoro viaggia su un binario piuttosto consolidato, insegno inglese in una scuola di formazione professionale ormai da nove anni e quando trovo progetti interessanti, mi occupo di traduzioni, la programmazione professionale riguarda più che altro il blog e la mia formazione.
L’anno prossimo sul mio blog voglio tornare a concentrarmi sulle parole, su come nascono ed evolvono, sul loro uso, su come si imparano e si insegnano.
Per lo studio ho previsto di tornare sui libri e di ridurre i corsi on-line, che comunque non eliminerò del tutto, perché ormai sono davvero molti e uno più interessante dell’altro.
Da quest’estate sto studiando da autodidatta francese e norvegese e sto riprendendo in mano il tedesco, quindi non escludo di dedicare qualche post anche alle curiosità che scoprirò studiando queste lingue, quindi non più solo inglese, ma anche qualche incursione verso nuovi orizzonti linguistici.
Che dire, se sono riuscita a incuriosirvi non vi resta che continuare a seguire questo blog.
Spero che il nuovo anno porti a tutti e tutte serenità e, tanta, tanta, tanta pace (magari anche in giro per il mondo, perché ce n’è davvero bisogno).
Grazie Debora, l’augurio di pace lo ricambio con tutta me stessa. Anche io amo le lingue straniere (nel mio piccolissimo, ovviamente) e sono curiosa di seguire i tuoi approfondimenti su francese (che so un po’) tedesco (che so pochissimo ma mi intriga) e norvegese che …. help! A presto allora e ancora buon anno!
"Mi piace""Mi piace"
Buon anno anche a te.
"Mi piace""Mi piace"